Stazione meteo di Falcone, Via Roma

Rilevazioni dati meteoclimatici nel Comune di Falcone (ME)

Stazione meteorologica a norma MeteoNetwork - Rete MeteoNetwork - Licenza CC-BY 4.0


LuogoFalcone
LocalitàFalcone, Via Roma
ProprietarioAndrea Cicirella
StrumentazioneDavis Vantage Pro2
Latitudine38.118 N
Longitudine15.079 E
Altitudine4 mslm
Altezza dal suolo1200 cm
SchermaturaStandard
TipologiaUrbana
Tipo ubicazioneTetto

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Foto del posizionamento

stazione
stazione

Descrizione della stazione e del clima della zona

Falcone è un piccolo paese situato lungo la costa nord-orientale della Sicilia, in provincia di Messina ed è situato a livello del mare. Il clima è tipico mediterraneo. I mesi statisticamente più freddi sono Gennaio e Febbraio (rispettivamente 12.1°C e 12.3°C di media), mentre i mesi più caldi sono Luglio e Agosto (26°C ambedue di media). La minima assoluta è di +1.3°C, la massima assoluta +43.1°C. Questi estremi termici si registrano a causa di alcune particolari configurazioni: per il freddo, l'ideale è l'arrivo di una massa di aria continentale siberiana, che può provocare, negli episodi più intensi, anche rovesci di neve tonda o fiocchi, mentre per il caldo, le temperature più elevate si raggiungono quando una saccatura affonda sull'ovest Europa, in tale situazione vengono richiamate correnti calde e secche meridionali che, arrivate lungo la catena dei monti settentrionali siculi (Nebrodi, Madonie e Peloritani), tendono ad assumere una componente favonica che fa schizzare verso l'alto i termometri. Sotto regime anticiclonico (Azzorre o subtropicale), il clima è caratterizzato da temperature contenute grazie alle brezze marine, ma livelli di umidità elevati che rendono il caldo afoso e opprimente. Limitata è anche l'escursione termica tra giorno e notte. Per quanto riguarda i venti, essi variano in base alle stagioni. In estate prevale la brezza settentrionale che mitiga le giornate, mentre di notte è presente una debole brezza di terra. In autunno, inverno e primavera, i venti variano a seconda della configurazione in atto. Lo scirocco è uno dei venti principali della zona, il quale si verifica maggiormente in autunno e primavera, riuscendo a soffiare con forza, soprattutto durante affondi di saccature che causano dei pre-frontali talvolta violenti. Nelle sciroccate più intense, non è difficile superare i 90-100 km/h. Anche il maestrale e la tramontana soffiano con particolare forza, contribuendo a creare mareggiate talvolta intense. Dal punto di vista pluviometrico invece, la media annua è di circa 610 mm. Le piogge si concentrano maggiormente in autunno e inverno, mentre dalla primavera cominciano man mano a diminuire fino ad azzerarsi quasi del tutto in estate. Le correnti che portano i maggiori accumuli sono in genere quelle settentrionali (maestrale, tramontana, grecale). Anche con correnti occidentali si hanno discrete piogge, mentre la zona è in ombra pluviometrica per quanto riguarda le correnti meridionali (scirocco, ostro o libeccio). In particolari configurazioni però (soprattutto in presenza di correnti in quota da SW e S-SE al suolo), si viene a creare una situazione potenzialmente pericolosa, visto che la divergenza delle correnti sopra citate, fa si che si vengano a creare, lungo il crinale dei Peloritani, ammassi temporaleschi rigeneranti che scaricano al suolo quantitativi pluviometrici esorbitanti in poco tempo, che purtroppo sono alla base di una tremenda alluvione che ha colpito il paese l'11 dicembre 2008.