Stazione di Valle Mosso

Ubicazione

Località Valle Mosso
Latitudine45.6302452098333 N
Longitudine8.14501047134399 E
Altitudine430 m
Altezza dal suolo180cm
SchermaturaStandard
TipologiaUrbana
Tipo ubicazioneGiardino

Strumentazione

Davis Vantage Pro 2

Descrizione del clima della zona

La Valle Strona, nel cui fondovalle troviamo Valle Mosso, ha un mesoclima peculiare: Elevata piovosità: alcune zone del Biellese nordorientale arrivano a massimi oltre i 2500 mm annui; Valle Mosso si attesta a 1800 mm con massimi primaverili (maggio, 270 mm) ed autunnali (ottobre, 210 mm), minimi principali in inverno (in particolare gennaio, 70 mm) e minimi relativi estivi (luglio, che comunque rimane intorno ai 150 mm). La valle è aperta verso SE risentendo quindi in maniera considerevole dello stau da sud; Valle Mosso e´ inoltre messa in un "gomito" all´altezza del quale la valle gira da un orientamento SE/NW verso W/E. Ci troviamo sotto il massiccio del Rosa, dunque in zone con massiccio sollevamento forzato da stau: si passa da oltre 4600 a meno di 200 metri nel giro di poco più di 30 km sull´asse N/S. Conseguentemente, sono frequenti le giornate con precipitazioni > 100 mm (circa 3 all´anno) e con frequenza più o meno bi-annuale si registrano giornate con precipitazioni > 200 mm. Il Biellese è una delle zone più nevose della pianura a nord del Po; Valle Mosso presenta una media nivometrica annua intorno ai 90 cm. Le temperature medie della località sono piuttosto basse, con media annua intorno ai +9°C; il mese più caldo è luglio (+19°C), quello più freddo gennaio (-1°C). Le escursioni annue non sono notevoli: raramente si scende sotto i -10°C e si sale sopra i +30°C, anche se purtroppo la tendenza degli ultimi anni ad estati più calde e stabili sta rendendo più frequente il raggiungersi di quest´ultima soglia. Le medie massime estive sono altresì comprese tra +22°C e +24°C, pur risultando a tratti fastidiose per l´elevata umidità e nebulosità della zona, con l´onnipresente foschia estiva che raramente lascia trasparire il sole. I temporali sono abbastanza frequenti con la classica circolazione europea estiva con anticiclone delle Azzorre che copre il bacino del Mediterraneo, lasciando parzialmente scoperto il versante meridionale delle Alpi, le cui zone più settentrionali (Valle Mosso si trova a circa 35 km dallo spartiacque Po/Rodano) godono di frequenti infiltrazioni fresche in grado di destabilizzare l´atmosfera pomeridiana; va altresì notato che negli ultimi anni le anomalie bariche hanno spesso eliminato questa fenomenologia temporalesca (temporali da contrasto) e Valle Mosso ha cosi´ dovuto registrare un netto calo della frequenza temporalesca. Il föhn è raro rispetto alle zone occidentali della provincia ed in generale rispetto a larga parte del NW italiano, soprattutto per la copertura offerta dai contrafforti vallivi rispetto alle correnti occidentali; sono però notevoli i valori igrometrici che a volte si raggiungono anche nel fondovalle, con un record assoluto dello 0.5% (igrometro a capello Huger) nel febbraio 1999 e, più recentemente, 2% rilevato dalla stazione Davis nel marzo 2002. Ogni anno si raggiungono comunque valori intorno al 5% o sotto. Sempre per la vicinanza allo spartiacque è relativamente frequente la presenza del cosiddetto muro del föhn, che lascia Valle Mosso sotto cielo coperto, raramente pioviggine o nevischio, quando poco più a sud splende il sole e soffia il favonio. Altra particolarità della valle è la quasi totale assenza di vento, che ha medie molto basse (si va da 0.3 km/h a gennaio fino a 1.5 km/h a giugno) e a carattere quasi esclusivo di brezza, riuscendo solo molto raramente a superare i 15 km/h (in alcune giornate di foehn intenso oppure con correnti orientali). Da citare anche la netta influenza dello stau da E e da ENE, che in inverno spesso riesce a portare cielo coperto e neve pur senza la presenza di sistemi nuvolosi organizzati, ed in estate a destabilizzare l´atmosfera alimentando la formazione di termiche. Le inversioni termiche sono frequenti e Valle Mosso si trova in una situazione ibrida; se sono deboli la stazione riesce a registrare temperature piu´ basse sia della pianura sia dei rilievi circostanti, mentre se sono forti ne risente in maniera spesso molto netta con temperature più miti della pedemontana, sebbene non tanto elevate quanto nelle località poste sui pendii a quote più elevate. Va tuttavia notato che la stazione, una Davis Vantage Pro, è piazzata a quota più elevata rispetto al fondovalle, ben 40 metri più in alto (430 metri, mentre il torrente Strona passa a 390 metri), rilevando quindi temperature notturne spesso più alte, con uno scarto massimo invernale di circa 2°C, e massime leggermente più basse. Per finire, l´insolazione è piuttosto scarsa per la nebulosità estiva e per l´esposizione a NE che d´inverno riesce a donare sole soltanto nelle ore mattutine.