Stazione meteo di Milano Famagosta

Rilevazioni dati meteoclimatici nel Comune di Milano (MI)

Stazione meteorologica a norma MeteoNetwork - Rete MeteoNetwork


LuogoMilano
LocalitàMilano Famagosta
StrumentazioneDavis Vantage Pro 2
Latitudine45.42 N
Longitudine9.15 E
Altitudine141 mslm
Altezza dal suolo3000 cm
SchermaturaStandard
TipologiaUrbana
Tipo ubicazioneTetto

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Foto del posizionamento

stazione
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Descrizione della stazione e del clima della zona

La stazione di Milano Famagosta si trova in via Cascina Bianca, a 4,5 km circa dal Duomo in direzione sud-sudovest e a soli 100 metri dalla campagna, che si trova a sud-ovest. La stazione è posta sul tetto di un palazzo di 9 piani, a circa 35 metri dal suolo, ed è ben soleggiata ed esposta ai venti. Data la sua posizione, risente molto del fenomeno dell’inversione termica, che agisce in modo più efficace in condizioni di calma di vento e aria asciutta. L’azione mitigatrice indotta dalla città è qui piuttosto marginale e limitata ai rari casi di correnti provenienti dal quadrante nordest, che portano il calore dal centro città. Il clima nel suo complesso è moderato, con pochi eccessi e le escursioni termiche giornaliere sono contenute: con cielo sereno, sono normali 8°-10° di differenza fra le temperature minima e massima. L’autunno e l’inverno sono umidi e le foschie sono predominanti. Le nebbie sono molto frequenti di notte e al primo mattino, ma è raro che permangano per l’intera giornata. Il continuo accrescimento di Corsico, Assago e Buccinasco, che cingono la campagna adiacente alla stazione meteo, ostacolano sempre di più l’arrivo delle nebbie, che di solito provengono da sudovest. Le nevicate si sono fatte rare ed episodiche. La primavera e l’estate di solito portano frequenti manifestazioni temporalesche che però, data la loro traiettoria predominante settentrionale, tendono a colpire più frequentemente il nord e l’est della città, lasciando talvolta all’asciutto il sud e l’ovest, compresa la zona Famagosta. Tuttavia la grandine si presenta almeno una volta ogni estate, e periodicamente si verificano violenti nubifragi grandinigeni (l’ultimo risale al luglio 1993). Le precipitazioni si aggirano sui 1000 mm annui, con minimo a fine inverno (febbraio) e massimi a metà autunno (ottobre-novembre) e metà primavera (aprile). I venti più violenti sono quelli da nordovest, che accompagnano spesso i temporali estivi e le giornate favoniche.