Stazione meteo di Priverno Ovest (Pretara)

Rilevazioni dati meteoclimatici nel Comune di Priverno (LT)

Stazione meteorologica certificata a norma MeteoNetwork - Rete MeteoNetwork - Licenza ODbL


LuogoPriverno
LocalitàPriverno Ovest (Pretara)
StrumentazioneDavis Vantage Pro Wireless
Latitudine41.473 N
Longitudine13.169 E
Altitudine100 mslm
Altezza dal suolo1320 cm
SchermaturaStandard
TipologiaUrbana
Tipo ubicazioneTetto

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Foto del posizionamento

stazione
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Descrizione della stazione e del clima della zona

A metà strada tra il mar Tirreno e le prime propaggini occidentali dell'Appennino laziale, il territorio comunale è interamente compreso tra le due catene pre-appenniniche dei monti Lepini e degli Ausoni, mentre l'area urbana vera e propria si distende su alcuni arrotondati dorsali di modesta altitudine, al centro della Valle del fiume Amaseno e a ridosso del versante nordorientale del sistema collinare Seiano. Il Clima è caratterizzato da inversioni termiche invernali e da forte umidità in tutte le stagioni. Una caratteristica peculiare è il vivace regime di venti e brezze del tutto locale, spesso totalmente opposto ai venti sinottici presenti nel resto della regione, in particolare la brezza da Nord/NordEst (localmente denominata "Strina") che domina specialmente in inverno su tutte le altre direzioni e costituisce un vero e proprio drenaggio di aria fredda continentale, incanalata da Nord attraverso la valle Carpinetana e da NordEst dalla limitrofa Valle del Sacco in Ciociaria. Tale vento di Greco-Tramontana può assumere carattere d'intensità forte o addirittura burrascosa in caso di profonde basse pressioni nell'Italia meridionale, oppure durante le invasioni di aria gelida dai balcani o dal nord europa. In generale, anche nei periodi di bel tempo, risulta vivace in tutti i vicoli e le piazzette del centro storico, divenendo impetuoso nelle aree aperte e in tutti gli sbocchi esposti a Nord ed Est. Seguono le direzioni da Sud (provenienti dalla bassa valle dell'Amaseno), da SudOvest (che spirano dai Colli Seiani verso l'area urbana) e da Ovest (attraverso il ramo occidentale della vallata denominato piana di Ceriara). Le correnti occidentali e meridionali si fanno sentire più direttamente nei periodi di cattivo tempo, particolarmente in autunno e primavera oppure, sotto forma di sostenute brezze di valle, nelle ore diurne del periodo estivo, non di rado mitigandone notevolmente la calura. Più rare le provenienze da NordOvest e da SudEst per le protezioni offerte dalle catene Lepina e Ausona incombenti in quelle direzioni. Dal punto di vista termico la media di Gennaio è di +7.1°C; mentre la media di Luglio è +24.9°C. Come suddetto, La posizione essenzialmente di vallata (pur se distesa su modeste elevazioni collinari) dell’area urbana privernate, circondata da ogni parte da rilievi più elevati, favorisce il verificarsi del ristagno nelle bassure di aria umida calda in estate e molto fredda in inverno, tanto che nelle aree meno elevate del fondovalle, ma anche nelle periferie occidentali e settentrionali dell’abitato stesso, si sono verificate nel tempo punte degne dei più puri climi continentali: (04/07/94 +37,4°C; 02/07/98 +38,2°C; 03/08/03 + 39,6°C; 01/08/2017 +40.1°C; 02/08/2017 +39.9°C; 03/08/2017 *40.0°C; ------ 12/01/85 -15,6°C; 26/12/86 -7,4°C; 28/12/96 -8,7°C; 18/12/01 -9,6°C; 17/12/2010 -8.8°C; 08/01/2017 -8.5; 27/02/2018 -7.7°C; 05/01/2019 -7.4°C ) Per quanto riguarda il regime pluviometrico, esso è tipicamente sublitoraneo con i due massimi nelle mezze stagioni: il principale in autunno e il secondario in primavera. Il massimo autunnale si prolunga spesso anche in inverno, principalmente in dicembre, mentre abbastanza marcata è la siccità estiva la quale dura in ogni caso poche settimane e può essere spesso interrotta da temporali di calore. I quantitativi di precipitazione nel territorio comunale subiscono significative variazioni a causa della complessa orografia del luogo (a seconda della diversa esposizione alle correnti umide e piovose) e sono compresi tra 1100 e 1500 mm annui. Entrando più nel dettaglio, campagne di misura effettuate in vari gruppi di anni tra il 1990 e il 2015 in tale zona di pertinenza, hanno rilevato unl'area di maggiore piovosità sui Colli Seiani - media attorno ai 1500 mm annui - per la loro favorevole posizione lungo la traiettoria dei più frequenti sistemi perturbati, i quali nel loro moto verso Est-SudEst, impattano inizialmente sulle suddette alture prima di proseguire incanalandosi tra i rilevi della valle dell'Amaseno. Altre aree ad elevata piovosità sono ancora una volta quelle più prossime ai Seiani, soprattutto nel versante interno ove rientra totalmente anche l'area urbana in cui, dalle medie calcolate sulle osservazioni effettuate nel periodo 1954-1995 e 2000-2016, risultano valori medi annui prossimi a 1400 mm. L'area centrale del bacino dell'Amaseno privernate, più aperta e ventilata è in proporzione la meno piovosa: le medie annue registrate presso ll locale Istituto Agrario (al centro del fondovalle) confermano infatti quanto detto in precedenza, aggirandosi attorno ai 1100 mm. IL SITO DI PRIVERNO OVEST - PRETARA dove è ubicata la stazione si distende tra le pendici occidentali del monte San Davino e le propaggini nordorientali dell'altopiano di Boschetto, nel sistema collinare dei Monti Seiani. La zona si trova alla confluenza di due vallate: quella di Ceriara ad WNW (braccio occidentale della Valle dell'Amaseno) e quella cosiddetta "Valle Cagnana" ad ESE, (che divide i colli urbani privernati dai dirimpettai colli Seiani). Dal punto di vista termico non si hanno apprezzabili variazioni rispetto al centro cittadino mentre le precipitazioni risultano qui sensibilmente più elevate rispetto all'area ueìrbana vera e propria. La posizione un pò soffocata del sito fa drasticamente diminuire le velocità sia medie sia istantanee del vento rispetto al resto del territorio comunale viceversa molto esposto soprattutto ai venti di grecale e tramontana. La stazione è ubicata in pendio e su un terrazzo condominiale per cui risente solo marginalmente delle inversioni termiche risultandone pertanto le temperature, soprattutto minime, fino a 3° o 4° superiori rispetto a quelle registrate nel sottostante fondovalle.