Stazione meteo di Faenza San Biagio

Rilevazioni dati meteoclimatici nel Comune di Faenza (RA)

Stazione meteorologica a norma MeteoNetwork - Rete MeteoNetwork - Licenza ODbL


LuogoFaenza
LocalitàFaenza San Biagio
StrumentazioneDavis Vantage Pro 2
Latitudine44.245 N
Longitudine11.951 E
Altitudine32 mslm
Altezza dal suolo170 cm
SchermaturaStandard
TipologiaUrbana
Tipo ubicazioneCampo aperto

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Foto del posizionamento

stazione
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Descrizione della stazione e del clima della zona

La casa si trova in aperta campagna a 1,26 km a S/W della Via Emilia e si trova nel comune di Faenza, provincia di Ravenna, sul confine tra Forlì (FC) e Faenza (RA), fa parte (seppur risulta essere in aperta campagna a 0,95 km S/E dalla frazione) della località di San Biagio (RA) ed è sita a 32 m. S.L.M.. Infine, posso dire che a N/E, E, S/E, S e S/W c’è il confine tra la provincia di Forlì-Cesena e Ravenna e il confine tra il comune di Forlì e quello di Faenza, mentre a W, N/W, N si trova solo il comune di Faenza. L'ISS è installato a 259 m. a S/E dalla casa (sempre a 32 m. SL.M.) e a 593 m. a ovest del comune di Forlì. Ecco tutte le sue distanze (se c’è scritto “Da Faenza (RA): 6,76 km S/E”, vuol dire che il luogo della casa si trova a S/E rispetto a Faenza): Dal comune di Forlì: 0,85 km S/E; Da Faenza (RA): 6,76 km S/E; Da Forlì (FC): 7,85 km W/N/W; Dalla mia vecchia abitazione di Forlì (FC): 8,71 km W/N/W; Dal luogo di lavoro (zona industriale Coriano di Forlì (FC)): 10,86 km W/N/W; Dal punto più vicino del mare (leggermente a N di Lido di Classe (RA)): 32,32 km N/E; Dal punto più vicino degli Appennini: 2,67 km S/W; Da ciò si può evincere un miglioramento delle condizioni climatiche (verso il freddo e la neve) per l’avvicinamento agli Appennini (3,23 km più vicino) e dall’allontanamento al mare (7,26 km più lontano), oltre al fatto che in campagna è sempre più freddo. Queste, invece, sono le distanze <100 km dalle altre città di provincia della regione (Rovigo esclusa): Da Ravenna: 27,54 km N/E; Da Rimini: 52,48 km S/E; Da Bologna: 55,45 km N/W; Da Ferrara: 70,61 km N/N/W; Da Rovigo: 92,34 km N/N/W; Da Modena; 92,61 km N/W. Ora parlo a livello climatico del luogo in questione. La zona in questione è una zona molto fredda risultando uno dei posti più freddi del circondario e di tutta la Romagna (ciò viene testimoniato dall’inesistenza di frutteti nella zona). Differenze di 2°c rispetto alle altre zone limitrofe di campagna sono frequenti e sino a 8°c in meno rispetto alla città. Questo è dato perché risulta essere un po’ nella fossa rispetto alle altre zone. Inoltre, le colline sono piuttosto alte in questa zona, cosa che diviene benefica sia perché risultano esserci meno brezze di monte (inoltre l’effetto stau aumenta). A livello di nebbia non si potrà paragonare come persistenza alle zone di campagna a N della V. Emilia, ma di certo la frequenza è piuttosto rilevante (per il fatto che rimane in basso rispetto alle altre zone e per la minore presenza di brezze di monte) e anche d’estate è piuttosto frequente incontrarla almeno a banchi. Temporali: per quello che mi sembra, sono più frequenti che a Forlì ma meno violenti. A livello di precipitazioni annuali ed invernali risulta essere leggermente più piovosa (notare nell’immagine allegata che, a differenza di Forlì, proprio lì c’è una zona con maggiori precipitazioni con 800 mm annui di media). A livello di vento invernale (importantissimo per le nevicate) anche questo risulta migliore rispetto alla mia vecchia abitazione, come si può ben evincere dall’immagine allegata, grazie ad un CAD appenninico più accentuato ed anticipato ed una Bora calda meno presente e duratura). Infine, discorso neve. Come da SEMPRE detto, la zona tra Forlì e Faenza è la zona migliore per la neve di tutta la Romagna (se la paragoniamo alla zona tra Bologna e Modena, la zona più nevosa di tutta Italia in pianura, il punto dove sorge la casa è paragonabile, come media nivometrica, a Calderara di Reno e Nonantola) e la casa si trova proprio in tale zona (a dir la verità la zona in pianura migliore sarebbe un po’ più a S/W, ma qui c’è un ottimo compromesso tra media nivometrica e temperature estreme invernali). Se negli ultimi 14 inverni (dal '98/'99 al '11/'12) dove ho sempre abitato (Forlì N/E vicino al centro) ho registrato 35,96 cm di neve annua, in questa zona la media di cm. annui, a fare le debite proporzioni, dovrebbe essere di 47,95 cm (debite proporzioni fatte minuziosamente consultando le carte del Ministero dei lavori pubblici presenti sul sito di Marco Pifferetti). Ovviamente sono proporzioni, ma sempre utili per capire il miglioramento in termini di media annua di neve caduta. La zona in questione ha un clima di tipo continentale, con un'escursione termica estrema annua superiore ai 50°c. La primavera vede marzi che posso essere nevosi ed avere forti gelate che rovinano le piante. Aprile si presenta alquanto piovoso mentre maggio inizia ad avere giornate calde. L'estate è calda ed afosa e solo qulache temporale spezzano la monotonia ed il caldo. Le temperature possono sfiorare i 38-39°c. L'autunno, da ottobre, risulta essere molto umido e piovoso. Infine, l'inverno passa tra nebbie, neve, pioggie e qualche giornata serena e limpida. Le temperature possono scendere oltre il muro dei -15°c in caso di avvenzioni particolarmente fredde (-19,2°c il 14/02/12). Infine, queste le distanze del secondo sensore termo/igrometrico posto in giardino. 7,00 m. distanza dalla casa; 2,00 m. distanza dalla casina di legno; 2,65 m. altezza casina di legno; 3,00 m. distanza dal posto auto; 5,00 m. distanza dal vicino a W; 1,63 m. altezza del sensore termo-igrometro.