Stazione meteo di Gambettola

Rilevazioni dati meteoclimatici nel Comune di Gambettola (FC)

Stazione meteorologica a norma MeteoNetwork - Rete MeteoNetwork - Licenza CC-BY 4.0


LuogoGambettola
Località
ProprietarioClaudio Biondi
StrumentazioneDavis Vantage Pro
Latitudine44.12 N
Longitudine12.34 E
Altitudine31 mslm
Altezza dal suolo2000 cm
SchermaturaStandard
TipologiaUrbana
Tipo ubicazioneTetto

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Foto del posizionamento

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Descrizione della stazione e del clima della zona

La città di Gambettola, si trova nel primo entroterra della costa romagnola da cui dista, in linea d’aria, circa 10 km. Altresì, le prime colline dell’appennino tosco-romagnolo sono proprio alle porte della cittadina. Geograficamente la zona gambettolese rientra nell’ultimo lembo della pianura padana orientale, ma del tipico clima padano esistono poche tracce. In primo luogo, l’influenza del mare adriatico è molto pronunciata, quindi gli inverni rigidi della “bassa” pianura qui risultano decisamente mitigati. Ne sono la riprova le sensibili differenze che si registrano nei confronti di città come Forlì / Faenza (distanti 30/40 km) che hanno inverni decisamente più freddi, e , per contro, il loro periodo estivo risulta più afoso, non ricevendo l’influsso della brezza di mare. Anche il fenomeno padano per eccellenza, e cioè la nebbia, in questa zona è assai raro, negli ultimi anni non si sono mai superati 10 gg di nebbia in tutta la stagione invernale. Due sono le condizioni che possono stravolgere la “quiete climatica” di Gambettola: - L’afflusso di correnti fredde dalla porta della bora, che possono portare, come è stato nell’inverno 2001/2002, un inasprimento del gelo in maniera sensibile con conseguenti nevicate anche sul litorale marino. Questa è ormai diventata l’unica condizione che permette ai gambettolesi di godersi il fenomeno della neve. - Il foehn appenninico, comunemente chiamato in Romagna col nome di “Garbino”, tipico fenomeno derivante dall’afflusso di umide correnti tirreniche che incontrano nell’ appennino un ostacolo insormontabile, scaricando così le piogge sul versante toscano e riservando invece al versante adriatico aria calda e secca.